C.I.S. Certificato di Idoneità Statica

 

 

 

Basiglio Consulting consiglia e propone allo Studio Amministrativo una verifica di indagine della documentazione presente per ogni stabile presso l’Archivio di Stato, al fine di recuperare il collaudo statico. In caso di irreperibilità, è possibile da subito attivare la procedura per l’emissione del certificato di idoneità statica, in conformità alle “linee guida” del Comune di Milano.

 

Il comma 6 dell’art. 11 del Regolamento Edilizio Comunale, entrata in vigore nel novembre 2014 prevede che  “tutti i fabbricati, entro 50 anni dalla data di collaudo delle strutture, o in assenza di questo, dalla loro ultimazione, dovranno essere sottoposti ad una verifica
dell’idoneità statica di ogni loro parte secondo la normativa vigente  alla data del collaudo o, in assenza di questo alla data di ultimazione del fabbricato, che dovrà essere certificata da un Tecnico abilitato
.

A tale verifica dovranno essere sottoposti anche gli edifici interessati, per almeno la metà della loro superficie da cambio di destinazione d’uso , da interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione, se non sussistono elementi di legge per un nuovo collaudo statico

Tali certificazioni dovranno poi essere allegate al fascicolo del fabbricato o alla documentazione dell’edificio, come indicato all’art. 47 del presente Regolamento e dovranno indicare la scadenza  oltre la quale è necessaria la successiva verifica.

Entro 5 anni dall’entrata in vigore del presente Regolamento, tutti i fabbricati esistenti da più di 50 anni  o che raggiungeranno i 50 anni in questo periodo non in possesso di certificato di collaudo, dovranno essere sottoposti a tale verifica e certificazione.

Entro 10 anni dall’approvazione del presente Regolamento, tutti i fabbricati esistenti da più di 50 anni  o che raggiungeranno i 50 anni in questo periodo, dovranno essere sottoposti a tale verifica e certificazione.

Il certificato di idoneità statica dovrà anche indicare gli elementi strutturali che potrebbero non essere idonei per le normative vigenti al momento della redazione del  certificato stesso pur non inficiandone la sua regolarità.

Tale certificato dovrà essere integrato da una relazione sullo stato di conservazione  degli elementi strutturali “secondari” e degli elementi non strutturali dell’edificio (parapetti, facciate, tamponamenti ecc.)   ponendo particolare attenzione al rischio di crollo di elementi e/o su zone comuni e alla presenza di lesioni e cedimenti in atto, così come indicati nel paragrafo 7.2.3 delle Norme Tecniche  del D.M. 14.01.2008, anche redatta da un altro Tecnico abilitato.

Nel caso del mancato rilascio di tale certificazione nei limiti temporali previsti, viene meno l’agibilità dell’edificio o delle parti di questo non certificate.

In caso di compravendita i Notai dovranno allegare tali certificazioni all’atto di vendita.

L’articolo 11.6 del Regolamento Edilizio entrato in vigore il 26.11.2014, stabilisce che tutti gli edifici siti nel Comune di Milano ultimati da più di 50 anni, o che raggiungeranno i 50 anni nei prossimi tre anni, non in possesso di certificato di collaudo dovranno essere sottoposti a verifica e rilascio del CIS entro il 2019. Alla medesima verifica dovranno essere sottoposti entro il 2024, i fabbricati collaudati da oltre 50 anni (o che avranno raggiunto i 50 anni a tale scadenza).

Le “linee guida”, definite dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri di Milano per ottenere tale certificato, definiscono due livelli di indagine.

Il primo livello si basa su un’analisi qualitativa del fabbricato e in caso risulti esaustiva, ovvero non evidenzi aspetti critici per la sicurezza, dà luogo all’emissione del CIS, da parte di tecnico abilitato.

Il secondo livello, è una successiva analisi, da effettuare nel caso in cui l’indagine di primo livello non abbia con- dotto ad un immediato riscontro di idoneità statica del fabbricato e si basa su approfondimenti sperimentali e analitici che determineranno gli adempimenti da eseguire in opera (rinforzi, rimozioni ecc.) atti a mettere in sicurezza lo stabile per poter poi emettere il CIS.